Dott.ssa Samanta Artico

I DIALOGHI DEL CORPO



Un modo innovativo, sviluppato da Adriana Schnake, psichiatra cilena,, per approcciarsi alla malattia, sostenendo che ogni organo manda segnali di disagio profondo quando le sue caratteristiche di funzionamento non vengono accettate o riconosciute dalla persona. Quello che avviene è che le nostre parti ombra le proiettiamo sugli organi e quando accade, e l’organo non si sente riconosciuto, allora si lamenta e lo farà fin quando non saremo stati in grado di integrare ogni aspetto che vorremmo non possedere.  Del resto chi vorrebbe definirsi egoista? Ma quale accezione diamo al termine? Che credenze abbiamo legato ad ogni aspetto di personalità? Cosa vuol dire essere egoisti? Se per esempio volessimo pensarci come persone generose, altruiste o come comunemente si dice “persone di cuore” in realtà non ci riconosceremmo un aspetto funzionale del cuore come organo. Abbiamo mai pensato che il cuore non da mai niente senza ricevere lo stesso? Il cuore pompa sangue ma per farlo deve riceverlo. Non si può dare senza ricevere, anche nel volontariato c’è un tornaconto fosse anche semplice il fatto di sentirsi appagati dal fare del bene. Ecco allora che se riusciamo ad integrare entrambe queste funzioni allora il cuore può sentirsi riconosciuto e accettato.

Non considerare quindi la malattia come qualcosa che arriva dall’esterno e ci danneggia ma come un messaggio che qualcosa non sta funzionando e forse dare voce al corpo permette di scoprire aspetti di noi a cui non avevamo prestato attenzione.